Quello che non sono
Quello che non sono
si presenta al momento giusto
non chiede permesso
né perdono.
Quello che non sono
aspetta risposte
per poter domandare.
Offre mani rispettose
e sorrisi di convenienza
perché quello che non sono
disprezza ciò che non è
e chi di sé non sa.
Quello che non sono
lo incontro nei posti più impensati
aspetta che mi sia preparato
che io sia certo nell’incertezza
e saldo nell’instabilità.
Mi aspetta al varco
quello che non sono
attesa dal sorriso smagliante
e dai gesti morbidi.
Sorride
ma non sa quello che io non sono.
(Bologna, 2002)




