Uno, due e tre
I. Io sono una sedia.
Io sono una sedia. Mi consumo nel tempo solo perché esisto.
Io sono una sedia, reggo e mi sorreggo.
II. Le mie ruote sono pelose.
La mia bicicletta nella notte è simile a una teiera, una teiera dalle ruote pelose.
III. Sott’acqua viaggio nello spaziotempo
Sdraiato nella vasca, il mondo attorno a me è un lugubre universo tecnorganico.
(sott’acqua, mi strofino le mani sulla testa e i suoni attorno a me sono quelli dell’abisso di cui talvolta si sente parlare)







