chewzer » Sull’amore
un italiano in cammino

Geometria del vuoto

marco • 8 giugno 2010 - 18:11
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Atravieso la oscuridad a pasos lentos mirando la torcida geometría dibujada por la luna.

Geometría del vacío que ilumina la nada, que calla el silencio, que rompe la oscuridad y recorta el espacio de tu ausencia.

Es luna de final de invierno que proyecta luz de un (ya) lejano agosto. Es el recuerdo de ti, de mi, del lazo que unió a dos mares y de los suspiros llevados por el viento.

(Barcelona, febrero 2010)

Una notte di un ultimo inverno

marco • 20 marzo 2010 - 23:26
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La vita è un istante perfetto ed eterno, un limpido bagliore senza tempo.
È questo tavolo, questa luce calda, questa finestra sulla notte punteggiata di Montjuïc.

(Barcelona – C. Dels Madrazos – dec. 2009)

Los cuatro reyes

marco • 17 aprile 2009 - 19:30
In castigliano •Sull'amore — Tags: , , ,

Lo buscado por largo tiempo
desvanecido bajo lluvias del nuevo año
amargo despertar
entre niños y angeles.

Es un delito, una blasfemía
la muerte de un niño
una cobardía
del miedo la última palabra.

Es la historia del desconfío
de los reyes que no existen
tampoco el cuarto
él que aparenta nobleza.

Es una fiesta sin sonrisa
un chocar de piedras
o quizás
el agotamiento de una gran mentira.

(Barcelona, 6 de enero del 2009)

Scomparsa

marco • 11 novembre 2008 - 01:52
In Italiano •Sull'amore — Tags: ,

Ti osservo ondeggiare nell’aria. Alla radio l’ultima notizia, ti hanno levato il terreno da sotto i piedi. Corro alla finestra. Alle mie spalle voci anonime si dilungano sui particolari del tuo abbigliamento.

Dall’ultimo piano ti osservo ondeggiare nell’aria. Non c’è più terreno sotto i tuoi piedi. Case e palazzi sfuggono, corrono in profondità e con loro ti perdi nel buio.

Il giudice spietato

marco • 27 ottobre 2008 - 01:43
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L’ha lasciata sola in un angolo dopo averla allontanata bruscamente. Ora gira libero e perso, fuggendo dalla solitudine di colui che è incapace di sentire. È solo, allo sbando, lui e la sua pietra. Sisifo d’amore, debole e fiero della sua intima abilità, egocentrico rapace, arido inseminatore di terre fertili, cieco conquistatore d’immagini riflesse in costellazioni di specchi, immemore si muove di vita in vita, essendo di ciascuna una storia, di sé stesso mille menzogne.

G.

marco • 12 ottobre 2008 - 14:43
In Italiano •Sull'amore — Tags: , , , , ,

Quando i girasoli ballavano nel vento
e i risvegli erano dolci come la luce del mattino

quando il tuo profumo era un viaggio senza tempo
e il tuo sguardo, uno sguardo antico

quando le tue paure erano le mie
e il vuoto che ti oscurava lo sguardo
era il vuoto che mi stringeva lo stomaco

quando le colazioni al bar dell’angolo erano dolci ritorni al mondo
e quando mille baci non bastavano per salutarci

quando stare assieme era una gioia che spazzava il mondo
e quando la vita ci benediceva al nostro passare

quando il nostro cammino era una avventura senza ma e senza perché
e quando le parole erano una porta su un altro mondo.

Quando i girasoli ballavano nel vento
eri la vita, eri il sogno
eri il futuro che mi conduceva per mano.

Attesa

marco • - 02:33
In Italiano •Sull'amore — Tags: , ,

Me la immagino scorrere davanti agli occhi
fluida, leggera
cotone e lino bianco.
La fermo con serenità in una qualsiasi strada del centro.
La stringo a me
con forza le chiedo di credere in me
mi risponde per due.
Seduto davanti ad un muro,
ampio
bianco
bianco smaltato
freddo nudo.
Sedia vuota tra me e il muro.
Lei non c’è
l’ho aspettata per ore guardando nel vuoto.
Sopra di me la caldaia si accende e si spegne
si accende e si spegne con regolarità.

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