- Una salsiccia doppiopomodoro senza mozzarella. In questo videogioco non ho più soldi, devo ri-trovare delle risorse. Minkia! Guardalo come si è fatto una colonia!
- Ti sei fatto una colonia.
- Con chi ce l’hai?
- Con te. Stai facendo una fila spaventosa, cosa stai preparando? Sei pazzo!
Un prolungato silenzio.
- Vedo ‘sti puntini rossi ad artiglio. Ma… quanti siete?
“Ok, non credo tu mi abbia mai visto incazzato. Anzi, credo proprio che tu non mi abbia mai visto e basta. Anzi, credo che tu non mi veda neanche ora, quindi levati di torno e lasciami lavorare.”
“Te lo concedo. Dai, rilassati, non ti preoccupare. Te lo concedo, si, cascasse iddio te lo concedo. Cascasse per dire, forse un altro angelo caduto, uno dei tanti. Mio cugino mi ha detto che una volta ne ha visto uno, da piccolo. Il cugino, non l’angelo. l’ha proprio visto schiantarsi dopo una caduta diritta, in verticale. Plaf, come una salsiccia, l’angelo.”
I. Io sono una sedia.
Io sono una sedia. Mi consumo nel tempo solo perché esisto.
Io sono una sedia, reggo e mi sorreggo.
II. Le mie ruote sono pelose.
La mia bicicletta nella notte è simile a una teiera, una teiera dalle ruote pelose.
III. Sott’acqua viaggio nello spaziotempo
Sdraiato nella vasca, il mondo attorno a me è un lugubre universo tecnorganico.
(sott’acqua, mi strofino le mani sulla testa e i suoni attorno a me sono quelli dell’abisso di cui talvolta si sente parlare)
Gli zii hanno un circo. Mio cugino è un contorsionista, riesce a schiacciarsi i foruncoli sulla schiena con le dita dei piedi (stando sdraiato).
Un suo amico riesce a comandare il lato destro del corpo con la parte destra del cervello e la parte sinistra del corpo con quella sinistra del cervello. Qualche volta è riuscito pure a comandare l’intero corpo con una sola metà del cervello. Purtroppo il pubblico non si accorgeva di nulla e a lui veniva un’emicrania sempre più forte. Ha smesso, ora fa il casellante e con l’uso di un solo dito riesce ad alzare e abbassare l’asta a righe bianche e rosse.