Vent’anni
Ricordo quella mattina complicata, quando tra le lacrime mi venne detto “ora non puoi, lo farai in futuro”. Vent’anni in attesa di quel futuro, accelero il passo e gli corro in contro.
Ricordo quella mattina complicata, quando tra le lacrime mi venne detto “ora non puoi, lo farai in futuro”. Vent’anni in attesa di quel futuro, accelero il passo e gli corro in contro.
Quando i girasoli ballavano nel vento
e i risvegli erano dolci come la luce del mattino
quando il tuo profumo era un viaggio senza tempo
e il tuo sguardo, uno sguardo antico
quando le tue paure erano le mie
e il vuoto che ti oscurava lo sguardo
era il vuoto che mi stringeva lo stomaco
quando le colazioni al bar dell’angolo erano dolci ritorni al mondo
e quando mille baci non bastavano per salutarci
quando stare assieme era una gioia che spazzava il mondo
e quando la vita ci benediceva al nostro passare
quando il nostro cammino era una avventura senza ma e senza perché
e quando le parole erano una porta su un altro mondo.
Quando i girasoli ballavano nel vento
eri la vita, eri il sogno
eri il futuro che mi conduceva per mano.