Attesa
Me la immagino scorrere davanti agli occhi
fluida, leggera
cotone e lino bianco.
La fermo con serenità in una qualsiasi strada del centro.
La stringo a me
con forza le chiedo di credere in me
mi risponde per due.
Seduto davanti ad un muro,
ampio
bianco
bianco smaltato
freddo nudo.
Sedia vuota tra me e il muro.
Lei non c’è
l’ho aspettata per ore guardando nel vuoto.
Sopra di me la caldaia si accende e si spegne
si accende e si spegne con regolarità.




