RISVEGLIO GIALLO – SCUOTIMI, TI PREGO, SCUOTIMI!
Dal buio, una finestra, tintinnìo di campanelle scacciaspiriti. Tragitto verso la cucina per la colazione. Spremiagrumi, rumore persistente di spremiagrumi. Sul fondo attacca la musica, bassa e lieve. Il rumore di spremiagrumi mi segue mentre il video cambia per lasciar spazio ad una doccia, al primo piano di lui sotto la doccia. Allo spremiagrumi si somma il suono dell’acqua che scorre. Distorsione del viso, il viaggio inizia dall’acqua. Acqua gialla come il succo d’arancia.
I. Io sono una sedia.
Io sono una sedia. Mi consumo nel tempo solo perché esisto.
Io sono una sedia, reggo e mi sorreggo.
II. Le mie ruote sono pelose.
La mia bicicletta nella notte è simile a una teiera, una teiera dalle ruote pelose.
III. Sott’acqua viaggio nello spaziotempo
Sdraiato nella vasca, il mondo attorno a me è un lugubre universo tecnorganico.
(sott’acqua, mi strofino le mani sulla testa e i suoni attorno a me sono quelli dell’abisso di cui talvolta si sente parlare)
Le parole come acqua
scorrono libere
sfondano argini
portando con sé
flussi di vita
ricordi che alla fonte nascono
per arrivare al mare
le parole come acqua
inondano
travolgendo uomini e cose
ricoprendo vita e morte
come tutt’uno sono
come tutt’uno diventano
le parole come acqua
spengono tutti i fuochi.