La cucina
Un’alienante panoramica sulla cucina, suoni che creano il mondo circostante.
Una figura si avvicina, si avvicina muovendosi spalmata lungo i corridoi di casa.
Una dissolvenza, lenta. Un’ombra si scioglie al di là del vetro.
- C’è gente molto strana che frequenta questa casa – il Vampiro sulla poltroncina rossa, in velluto consunto parla sottovoce, poi fa silenzio. Continua a guardare nel vuoto e la caldaia si accende.
E così rimase, il Vampiro. Seduto sulla piccola poltrona di velluto. In silenzio con il suo fottutissimo sguardo acuto. Lo guardai osservare il posacenere per ore e ore. Io guardavo lui, lui guardava il posacenere, il posacenere si riempiva sempre più velocemente, sigaretta dopo sigaretta.
La macchia d’ombra è scivolata lungo il vetro della finestra, due passi, uno squillo.
(chewzer, Bologna, 2002)




